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H1N1, l’influenza dopata e un vaccino che non convince novembre 6, 2009

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Una paura sopravvalutata. E un piano ancora difficile da attuare. Il contagio si sviluppa con rapidità inattesa. Mentre i produttori del farmaco hanno preteso dai governi una liberatoria che li rendesse immuni dalle azioni legali dei cittadini.

La confusione, come prevedibile, regna sovrana perche’ gestire un evento cosi’ imponente come e’ una pandemia, non e’ cosa ne’ facile ne’ semplice, specie nello spezzettato panorama delle responsabilita’ istituzionali italiane. Lo Stato, attraverso il Ministero della Salute, cerca di minimizzare la paura dei cittadini, mentre le Regioni sono in affanno nel rispettare il piano vaccinale programmato e il contagio mostra di essersi sviluppato con una rapidita’ tanto inattesa da rendere quasi obsolete le date previste per le vaccinazioni. Ad oggi siamo a 24 decessi e 250 mila infettati ma, mentre i morti sono certi e inoppugnabili, gli affetti sono un numero difficilmente realistico in quanto dovrebbe essere effettuato un tampone su ogni italiano che si busca la febbre.

UN’INFLUENZA MEDIATICA - E’ indubbio che il terrore per questa influenza sia diffuso da una campagna martellante dei media che fungono da potente cassa di amplificazione di una paura che e’ molto sopravvalutata. Ormai siamo in una societa’ in cui due giorni di pioggia diventano per forza un alluvione e due giorni di sole sono segno di una imminente siccita’. In questa ottica e’ inevitabile che, anche in merito all’uso del vaccino contro l’H1N1, si formassero due opposti schieramenti che dividono l’opinione pubblica in favorevoli e contrari. Il vaccino, come gia’ scritto , desta piu’ di qualche perplessita’ in merito all’ uso dell’ adiuvante MF 59 a base di squalene. Dai microfoni del TG 2 il professor Silvio Garattini dell’Istituto Negri di Milano l’altra sera sera tagliava corto affermando che “lo squalene e’ un prodotto naturale gia’ presente nell’organismo, presente in creme cosmetiche e anche nell’olio di oliva e che non e’ in grado di stimolare il sistema immunitario umano“.

ALCUNE DOMANDE - E la dichiarazione fa sorgere qualche domanda, più o meno spontanea. Se e’ vero quello che dice il prof. Garattini, viene naturale chiedersi che cosa ci stia a fare nel vaccino e perche’ in Europa si sia scelto di formulare un vaccino con lo squalene mentre negli USA si e’ scelta la via senza? Se lo squalene non ha questa potente azione di stimolo sul sistema immunitario, come fara’ il vaccino europeo che contiene 7,5 mcg di antigene virale ad eguagliare le prestazioni del vaccino americano che ne contiene 15 mcg ? Andando poi a spaccare il capello in quattro si potrebbe rilevare che anche la via di somministrazione dello squalene contenuto nell’olio di oliva o nelle creme e’ assai diversa da quella di un vaccino che viene inoculato. Ricordiamo anche che i vaccini adiuvati con MF 59 sono stati testati prevalentemente su soggetti anziani over 65 e che si e’ ritenuto del tutto normale riscontrare in essi la presenza di anticorpi anti-squalene “in quanto negli anziani vi sono anticorpi aniti tutto o quasi”.

NESSUN COMPLOTTISMO, SOLO DOMANDE - Lungi dal fomentare idee di complottismo mondiale, tanto in voga specie su internet, c’e’ da rilevare con un certo fastidio che le multinazionali che producono il vaccino contro l’H1N1, hanno preteso dai governi una “liberatoria” che rendesse immuni ( questa volta senza effetti collaterali) le Big Pharma da possibili azioni legali di cittadini che malauguratamente avessero ad incappare in un qualunque effetto collaterale. Se si e’ in buona fede e se realmente il vaccino e’ analogo a quello approntato per le altre vaccinazioni antinfluenzali, questo schermo legale a tutela delle multinazionali non puo’ non generare molte perplessita’. L’ influenza va affrontata con buon senso e con i soliti strumenti che siamo abituati ad utilizzare in ogni invernata non lasciandosi tentare da “mode” insulse come ad esempio quelle dei gel disinfettanti per le mani ( amuchina o simili). A nessun giornalista, infatti, e’ venuto in mente di chiedersi a che cosa serve un gel antibatterico nel caso di una influenza che e’ virale per antonomasia. Chissà perché.

http://www.giornalettismo.com/archives/41257/h1n1-linfluenza-dopata-e-un-vaccino-che-non-convince/

Il Programma del Movimento a 5 Stelle ottobre 11, 2009

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Alla nascita del MoVimento Cinque Stelle a Milano ho illustrato a grandi linee il Programma. Ci sarà tempo per discuterlo insieme in Rete, migliorarlo, cambiarlo nei prossimi mesi.
Contiene più di 120 punti, tutti utopistici e per questo tutti attuabili.
Scarica il programma completo

I punti del programma:

Stato e cittadini
Salute
Energia
Trasporti
Economia
Informazione
Istruzione

Intervento di Beppe Grillo al teatro Smeraldo, Milano, il 4 ottobre 2009:

Stato e cittadini

“Una delle cose più importanti che dobbiamo rivedere è il rapporto, tra Stato e cittadini: se non risolviamo questo gli altri diventano inutili. Abolizione delle Province immediatamente: succhiano linfa alle Regioni e ai Comuni; abolizione delle Prefetture: la Prefettura e il Prefetto, chi cazzo è il Prefetto?! Cosa fa il Prefetto?! Via le Prefetture e ristrutturare le ambasciate, ristrutturate i consolati. Abolizione del Lodo Alfano: se non lo leviamo, non ce li togliamo dai coglioni più! Insegnamento della Costituzione e esame obbligatorio per il rappresentante pubblico,
- riduzione a due mandati per i parlamentari per qualunque carica pubblica e eliminazione di ogni privilegio per i parlamentari, tra questi il diritto di andare in pensione dopo due anni!!
- divieto ai parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato! Cazzo, abbiamo gente che fa l’attore, va in tournée e poi fa il parlamentare! Basta, una cosa!
- divieto di cumulo di cariche: per esempio sindaco e deputato, o fai uno o fai l’altro; non eleggibilità di cariche pubbliche per i cittadini condannati: via, non puoi fare il bidello in una scuola e poi fare il parlamentare! Obbligatorietà della discussione parlamentare, delle leggi popolari: deve essere obbligatorio, se facciamo una legge popolare, che questa debba essere discussa dal Parlamento, non messa in un cassetto per degli anni! Obbligatoria la discussione! Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima, in modo da dare la possibilità ai cittadini di conoscere e di intervenire, come fa quel Santo miracolato che abbiamo in terra che è Obama, c…o! Obama è un prodotto della rete!
Signori scusate, sono così. Volevo non sudare, non incazzarmi! La Rete, questa cosa che non conoscono, che vengono presi per il culo, la Rete! Bene, dei ragazzi come voi in Svezia li prendevano per il culo, hanno fatto un’associazione, un movimento che si chiama: “ Il movimento dei Pirati, Partito dei Pirati svedese”, adesso sono stati eletti due rappresentanti nel Parlamento europeo! Li prendevano per il culo: bene, i partiti della rete in Germania hanno il 2%, è tutto iniziato adesso, ma questo dei pirati è fantastico, perché loro hanno fatto solo una cosa, geniale, ne hanno presa una: quella dei copyrights, hanno detto “basta copyrights” , questo è quel signore che voleva venire, mi ha mandato un video, siamo in collegamento, vi faremo vedere il video alla fine di tutto. Il copyright è la base della conoscenza che deve girare libera, fruita liberamente e gratuitamente, è il nostro Creative Commons deve girare, il copyright va riformato e non riformare la Rete in base al copyright. Cose che sono successe a me la settimana scorsa, quando ho mandato un video del Letterman Show di Obama: Obama parla due minuti e dice cose che sembravo io ai tempi in cui avevo 20 anni, che dicevo delle cose meravigliose! Non per montarmi la testa: ero negro, a 20 anni ero negro, ve lo giuro! Va bene? Dice delle cose sull’ambiente, sulle rinnovabili e io lo prendo perché sono uno straordinario fan suo e faccio vedere che cosa dicono i grandi del mondo: metto due minuti di questo sul blog e arriva una lettera della CBS americana a You Tube, dicendo che ho violato i copyrights di Obama, come se Obama fosse sotto i copyrights di uno sponsor, di una televisione! Obama è patrimonio del mondo, non di una televisione o di uno sponsor, è patrimonio del mondo, Obama! Che cosa ha fatto You Tube Italia, dato che ci amano tutti? Non ci ha detto: “ togliete il filmato sotto copyright”: no, di notte, pensando che dormissi tolgono non il film, ma l’account, cioè tutti i filmati di Beppe Grillo degli ultimi cinque anni sono stati spazzati via durante la notte, non c’era più un filmato nostro! Ora dovete sapere che i nostri filmati, il mio 168, quelli di Travaglio, quelli sulle morti bianche, tutti i filmati che abbiamo fatto sono, come numero di visitatori, 51 milioni, va bene? 51 milioni di contatti, siamo quelli più visti dopo la RAI su You Tube: ce li hanno tolti di notte, via tutti! Allora che cosa facciamoi? Mettiamo un link? La Rete è questo, la Rete non sono io, siete voi: in cinque ore 17.000 mail sono arrivate al Letterman Show, che Letterman chissà che cazzo avrà pensato, che non mi conosce, “ma chi cazzo è questo Grillo?”. Bene, You Tube ha rimesso tutti i filmati! Se non eravamo forti eravamo morti!
I punti del programma, tutte cose che abbiamo discusso, che ho portato a Prodi: vi ricordate? Lui si è addormentato quando gliele dicevo, ha fatto: “ no, no”, tutte cose passibili di cambiamenti, perché svilupperemo i punti con i vostri contributi, so che avete mille idee, ne avete più voi di me, io vi dico che da qualcosa bisogna partire: partiamo da qualcosa, poi la discutiamo.

Salute

Accesso alle prestazioni essenziali del Servizio Sanitario Nazionale universale e gratuito ; separare le carriere dei medici pubblici e privati; non consentire a un medico che lavora in strutture pubbliche di operare nel privato ; 8 per mille alla ricerca medico-scientifica ; Finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca militare ; introduzione del reato di strage per malattie e decessi nei cittadini nei confronti degli amministratori pubblici responsabili.

Energia

Energia, incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica, estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere energia elettrica, eliminare l’incentivazione prevista dai Cip6 alla combustione di rifiuti in base al loro inserimento, finanziare i petrolieri con i CIP6 della nostra bolletta, via! Incentivazione alla produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, incentivazione di produzione di biogas, della fermentazione anaerobica dei rifiuti organici, incentivazione di energie rinnovabili: dall’eolico al solare, alle pompe di calore. Porca puttana, in Svizzera hanno 900.000 pompe di calore, che non sono quello che pensi, perché ormai siamo ammorbati di qualsiasi cosa: sono sonde che vanno giù e tirano su il calore e lo sfruttano per scaldarti la casa! 900.000! Vogliamo il divieto di costruzioni di centrali nucleari in Italia e di finanziamento di centrali all’estero, anche finanziare quelle estere, basta!! Basta che l’Enel con i nostri soldi, con un nostro referendum negativo vada a comprarsi due cazzo di centrali in Slovacchia degli anni 70 con i nostri soldi!! Non ci deve più andare un pregiudicato a gestire una società al 30% pubblica, Scaroni è stato condannato, non ci si possono permettere più queste robe, basta, è finita per quella gente lì! E’ finita!!

Trasporti

Trasporti, disincentivo dell’uso dei mezzi privati e, quando dico disincentivo e incentivo, sono i bonus e i malus: abbiamo da riformare tutto il sistema fiscale, dobbiamo caricare di tasse chi se lo merita e scaricare di tasse chi non se lo merita, togliere le tasse dal lavoro e metterle su chi fa dei danni all’ambiente,
sviluppo di piste ciclabili protette, vere piste ciclabili, non quelle merde che avete qua a Milano, con delle biciclette che ho provato a toglierne una e non ci sono riuscito! Poi blocco immediato del ponte sullo Stretto di Messina, blocco della Tav di Val di Susa, non ne parliamo neanche! Proibizione di costruzione di nuovi parcheggi nelle aree urbane: basta con questo giochino, basta! Sviluppo di tratte ferroviarie legate al pendolarismo, questo sì, potenziare quello, copertura dell’intero sistema della banda larga, porca di una puttana Eva! La Gran Bretagna è coperta tutta nel suo territorio con la banda larga, noi abbiamo 3.000 comuni che non hanno l’Adsl!,Piano di mobilità per i disabili, incentivazione del telelavoro.

Economia

Economia: introduzione della class action, quella vera! La class action quella vera vuole dire che i cittadini, se sono presi per il culo da una multinazionale, possono fare una causa comune, prendere gli avvocati comuni come negli Stati Uniti! Fanno cause da centinaia di milioni di euro e oggi le multinazionali hanno paura delle class actions, cazzo se hanno paura! Qui hanno fatto finta di farla! Abolizione della Legge Biagi. rappresentanza dei piccoli azionisti nei Consigli di Amministrazione delle società quotate in borsa: il piccolo azionista, che è il vero proprietario delle società, non conta un emerito c…o perché non ha un rappresentante nel Consiglio di amministrazione, si riuniscono senza di lui, che è il vero proprietario! Quindi via le stock option dei manager, introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite. Mi rifili dei pacchi, mi rifili della merda e mi risarcisci, già nel contratto ci deve essere! Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità e trasporti agli altri Paesi europei, da qui la nostra connettività costa il doppio che in Francia e il triplo che in Germania! Spedire un pacco con le nostre Poste costa il doppio che con le Poste francesi, se tu spedisci un pacco perché hai comprato qualcosa su Internet ti costa più il trasporto che il pacco!
Riduzione del debito pubblico: c…o, questo debito pubblico! Hai capito come fanno l’economia? Stampano carta, stampano carta, mettono il debito, vuoi fare una cosa? Falla, non c’è un c…o, il debito aumenta di 18 miliardi di euro al mese! Tremorti dice “i Tremorti bond non me li hanno presi le banche”: C…o, li volevi prestare all’8%, loro si trovano i soldi allo 0, 5%, perché devono prendere i tuoi bond all’8%?! Non sono mica stronze le banche! Saranno disoneste, ma non sono stronze!
Allineamento delle tariffe di energia l’ho detto, vietare la nomina di persone condannate, amministratori, azionisti, e favorire le produzioni locali, sostenere le società no profit, 45 miliardi di Euro è il mercato del no profit in Italia, 45 miliardi di euro! Vuole dire che siamo tanti, siamo tanti,siamo tantissimi! Voglio farvi vedere il discorso di uno impronunciabile, che non sono mai riuscito a capire come si chiama, che ha fatto un discorso meraviglioso e, mentre parlava di questi movimenti che nascono nel mondo, siamo milioni, nessuno sa quante siano le associazioni, i movimenti che cominciano a parlare di economia sociale, che cominciano a capire che l’economia non può essere disgiunta dall’ambiente e dall’ecologia. Sono migliaia, centinaia di migliaia di associazioni, siamo milioni, siamo il più grande gruppo della storia dell’umanità che si sta muovendo senza leader, non ci sono leader. I nostri movimenti sono straordinari! Guardate quanti sono, lui parla e, mentre parla, vengono fuori tutti i nomi di queste associazioni e lui dice: “ guardate, posso parlare due giorni, tre giorni, quattro giorni, che questa schermata andrà avanti“, per dire che siamo tanti, siamo gente che pensa le stesse cose sull’ambiente, sulla natura, sui trasporti, sui diritti umani, sui diritti civili, sulla politica! Siamo milioni! …(intervento fuori microfono) lo so, lo so, te sei Pascucci, mi hai ossessionato con il signoraggio per quattro anni! Di notte sentivo “ bip”, andavo a vedere e era Pascucci, mi diceva: “ bastardo, non parli mai di questo”, io ho fatto uno spettacolo sul signoraggio: è vero c’è un vuoto giuridico sulla proprietà dei soldi, i soldi dovrebbero essere di chi li accetta, siamo noi che diamo valore ai soldi, però è un incantesimo, è talmente un incantesimo.. e hanno ragione, c’è un vuoto giuridico, ma se ti butti dentro quella battaglia lì non la vincerai mai, entri in un buco nero di un sistema che è mondiale. Vogliamo partire non dal sistema mondiale, vogliamo partire dal sistema di adesso, dal basso, noi con gli ?Shake? Quelli che fanno gli shake per esempio a Napoli, che si scambiano sconti tra negozianti sono qualche migliaio di persone, che usano meno i soldi partendo dal basso, sono queste le battaglie che possiamo permetterci di fare.

Informazione

L’informazione: cittadinanza digitale per nascita, accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano, questo è fondamentale! Io me ne frego della carta d’identità: voglio, quando nasco, un accesso gratuito alla rete, l’accesso gratuito alla conoscenza deve essere libero e gratuito, sennò non c’è né libertà né democrazia! Eliminazione dei contributi ai giornali, nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato. L’azionariato deve essere diffuso, con proprietà massima del 10%. Abolizione della legge del governo D’Alema, che richiede un contributo dell’1% sui ricavi degli assegnatari delle frequenze televisive, Berlusconi paga l’1% su una proprietà che è la nostra, fatturando centinaia di miliardi di euro e pagando l’1% di ritorno per affittare la concessione che gli diamo! Basta! Una legge che gli ha dato la sinistra, che ha fatto finta per 20 anni di fare opposizione e invece si spartiva tutto!
La RAI: non ce l’ho con la RAI, ma la RAI è una parola buona che ci evoca la RAI delle persone corrette, delle persone gentili, delle persone educate, della televisione in bianco e nero, che dicevano: “buonasera, buongiorno” e ti davano del lei, era in bianco e nero per dire: “guardate che noi siamo in bianco e nero, il mondo è a colori, noi siamo un’altra cosa”, era un messaggio importante, io sono rimasto a quella RAI lì. Oggi non è più la RAI, oggi è una roba squallida, allora abbiamo aperto una campagna per abolire il canone, perché non voglio abolire la RAI: voglio abolire questa RAI, non la RAI! La RAI dovrà essere un canale televisivo pubblico senza pubblicità, senza partiti dentro e soprattutto pagato dagli utenti, come la BBC, gli altri. Bene, abbiamo fatto una campagna su come non pagare il canone, c’è un sistema legale, si inventeranno qualcosa, si inventeranno una legge perché questi mafiosi si inventano le leggi per i loro interessi mafiosi e quindi faranno una legge e ce lo metteranno, questo cazzo di canone, dentro la luce, oppure vai a fare la spesa e prendi le mele, “c’è il canone, scusi”, “ ma come, cazzo, sulle mele?”, si inventeranno qualcosa, ma noi siamo sempre prima di loro! Io non dormo più da quattro anni.. si vede, eh? Il discorso è che siamo già a 220.000 persone che non daranno 105 Euro, totale circa 24 milioni di euro che non arriveranno, il prossimo anno, al canale in mano ai partiti politici e alla Confindustria
Abolizione della Legge Gasparri, divieto della partecipazione azionaria da parte delle banche di enti pubblici o parapubblici a società editoriali: non è possibile che l’RCS Corriere della Sera, il più grosso gruppo che abbiamo, se vai a vedere di chi è la proprietà è di dieci banche e quindici assicurazioni! E poi come cazzo fa un giornalista a fare un articolo su Il Corriere della Sera contro quella banca, se quella banca lì è il suo editore?! E poi vanno a parlare di libertà di informazione nelle piazze?!
Questa è una cosa che mi sono fatto ad hoc per me, ad personam: mi ricorda qualcuno, però l’ho fatta. Depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso importo richiesto, in caso di non luogo a procedere, importo depositato presso il Tribunale in anticipo: perché mi debbono chiedere due milioni di euro a me, che sono di Genova? Se mi chiedi due milioni ne metti uno a garanzia che se perdi il milione va dato in beneficenza, sennò le cause le fai quando ci devono essere le cause, non a scopo intimidatorio!
Italiani! Abolizione della legge Pisanu, che proibisce di fatto il Wi – Fi: in qualsiasi parte del mondo vai, ti colleghi, lavori nei prati e nei giardini, qui dovresti dare la carta d’identità e garantire per iscritto che non sei un terrorista! Ma vaffanculo!

Istruzione

Istruzione: abolizione- della Legge Gelmini, ci sono anche.. no, non è una boutade, ci sono anche delle cose giuste, ma prima di toccare la scuola bisogna fare un passo indietro… Diffusione obbligatoria di Internet- e poi non sono dogmi, questi: se non siamo d’accordo possiamo salvare quello che dite, per l’amor del cielo, è la partenza – nelle scuole con l’accesso per gli studenti, diffusione obbligatoria nelle scuole dell’accesso a Internet. Graduale abolizione dei libri di scuola stampati e quindi la loro gratuità con l’accessibilità via Internet: nello spettacolo Delirio facevo vedere Kindle, oggi Kindle da un anno all’altro è un libretto che lo leggi, ci scarichi 2.000 libri, tutti i testi del mondo, non è uno schermo e non è retroilluminato, quindi hai bisogno di una luce e lo leggi come un libro, ci stanno 2.000 libri in una cosina così, con due cellette fotovoltaiche te lo carichi e hai la conoscenza dove, come e quando vuoi, questa è la vera libertà, porca di una puttana! E devo vedere mio figlio Ciro, nove anni, che gira come uno sherpa con un carico di 20 libri di merda che sono sempre quei cazzo di libi che c’ha dall’anno prima, che hanno cambiato il titolo?!
Insegnamento obbligatorio della lingua inglese all’asilo. Sto cercando come un pazzo di studiare l’inglese a 61 anni e non ce la faccio più! Non ce la faccio, mi dicono: “come si dice dente?tooth”, il dente si dice tooth, “e se ti fa male il dente dove vai?”, dal “ dentist”, dal dentist! Non ce la faccio! Eppure mi ricordo le piccole poesie che mi insegnavano all’asilo, in francese: “ ma mére que j’aime beaucoup, …”, non so cosa cazzo voglia dire, ma me la ricordo dall’asilo! Abolizione del valore legale dei titoli di studio: qui non sarete d’accordo, però secondo me poi ne potremo discutere. Risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica! Valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti. Insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri, obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza; investimenti nella ricerca universitaria, insegnamento a distanza via Internet, integrazione università /azienda.”

Il Fatto Quotidiano in edicola !!! settembre 23, 2009

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Da oggi è il edicola “Il Fatto Quotidiano”, finalmente un giornale indipendente perchè non riceve soldi pubblici, l’unico ! Questa è una scelta consapevole dei suoi creatori perchè è, e deve rimanere INDIPENDENTE da qualsiasi forza politica, di destra e di sinistra, quindi ha bisogno di abbonati.

Per ulteriori informazini: http://www.antefatto.it/servizi/abbonamenti/registrautente.aspx

Di seguito alcune immagini del quotidiano disponibili per gli abbonati on line

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Come difendersi dagli imbecilli di potere senza diventare come loro settembre 17, 2009

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di BRUNO VENTAVOLI

Era ossessionato dai conigli selvatici che gli avevano distrutto il giardino, e le aveva pensate tutte per allontanarli. Le bestiole, però, riuscivano sempre a farla franca. Un giorno del 1952 monsieur Delille, farmacista, pensò finalmente di essere più furbo di loro. Si fece spedire una coltura di virus della mixomatosi, malattia che aveva fatto strage di conigli in Australia, catturò uno dei suoi piccoli nemici e gli inoculò il virus. In poche settimane il giardino fu liberato. Ma l’epidemia si estese a tutta la Francia, al Belgio, Olanda, Italia… Il piccolo lampo di genio di un babbeo devastò così mezza Europa. Naturalmente non tutte le sciocchezze producono gli stessi effetti. Ma possono fare i loro bravi danni, come spiega il libro «Cretini al potere. Come difendersi dalla stupidità di chi comanda» (Castelvecchi), pubblicato da Diego Armario, ex direttore della radio spagnola, ora scrittore e consulente di comunicazione.

Se per Cipolla, grande economista eterodosso, il cretino era «una persona che causa un danno a un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita», per Armario gli imbecilli riescono invece a fare carriera perché con il loro opportunismo, la loro studiata simpatia, la loro straordinaria capacità di adulare i veri capi, sono funzionali al sistema: non rompono le scatole e riempiono i buchi del sistema. La regola dice: «I lavoratori meno efficienti vengono trasferiti sistematicamente in uffici dove possono fare meno danno e alla fine diventano dirigenti».

Una volta al potere, gli stupidi sono orgogliosi del loro posticino, e amano farsi chiamare con il titolo raggiunto, «consigliere», «ministro», «direttore»… Sono «tenaci, pazienti, imprevedibili, bugiardi, ruffiani, spavaldi, intolleranti, esageratamente ambiziosi, prevaricatori, diffidenti, vendicativi». Spesso sono anche felici, perché non si rendono conto di quel che sono e di quel che fanno. Dilagano ovunque, dal pubblico al privato, dalle fabbriche ai parlamenti, dalle banche (come si vede in questi giorni) ai supermercati. E si presentano sotto svariate forme. C’è il «cretino fifone» che, essendo egli stesso stupito del proprio successo, è sempre insicuro nelle decisioni da prendere. C’è il «cretino folle», con un carattere da manuale psichiatrico, che crea talmente tanta tensione nell’ambiente da portare alla disperazione anche collaboratori e sottoposti; spesso l’ebbrezza del potere gli stimola il sadismo, e così diventa pure crudele, mobbizza, spettegola, inventa fandonie per screditare tutti e spiccare nella sua nullità. Il «cretino mediatico» crede invece che il prestigio dipenda dalla notorietà, e fa di tutto per apparire ad ogni livello, dalla macchinetta del caffè alla tv.

Non bisogna dimenticare il frequente caso del «cretino che non sa di esserlo» e dà agli altri del cretino urlando e ringhiando. L’effetto è devastante. A quel punto tutti si domandano chi è il vero cretino. Quello che non sa di esserlo? O quello cui viene attribuita la patente del cretino e pur non essendolo ontologicamente lo diventa nel giudizio generale? È il delirio totale, è come essere finiti nel «paradosso del mentitore». Epimenide di Creta affermava che «tutti i cretesi sono mentitori»: essendo lui un cretese stava dicendo una cosa non vera? O una cosa vera che quindi smentiva l’assunto di partenza? Sostituite «cretese» con «cretino» e vi trovate nella vita quotidiana, in ufficio, per strada, al bar, dove piombano comandi d’ogni genere e non sapete a quale babbeo dare retta per non combinare danni.

C’è salvezza? Il compito è arduo perché, come dice un detto toscano, per i «bischeri non c’è medicina» (tradotto da Schiller «Contro la stupidità anche gli dei lottano invano»). Potete provare a fare i «finti tonti», ottima strategia per sopravvivere, finché non vi viene richiesto di impegnarvi e prendere a vostra volta una posizione cretina. Oppure potete rinunciare alla competizione, dedicarvi al vostro giardino mentre gli altri si scannano per il potere, leggere magari Seneca, Boezio, o Machiavelli… Se riuscirete ad apprezzarli vorrà dire che sciocchi non siete. Forse la consolazione è magra, ma è pur sempre una consolazione

Cromo esavalente ancora nei pozzi di Brescia agosto 24, 2009

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Sequestrati cinque pozzi per il cromo nell’acqua

cromo esavalente nei pozzi di Brescia

Proseguono gli accertamenti del nucleo Nita che opera su disposizione della procura di Brescia. Sul tavolo un problema da non sottovalutare

Due legati all’acquedotto con concentrazione inferiore al limite, ma nei tre privati la sostanza è alle stelle

Tracce di cromo nei pozzi bresciani. Di nuovo. e salgono ormai a una decina i pozzi in cui gli 007 a tutela dell’ambiente hanno trovato tracce di cromo «6».

Il cromo esavalente, sostanza considerata altamente cancerogena, sarebbe stato trovato in altri pozzi della città, sempre nella zona Sud. Questa volta il sequestro riguarda anche due pozzi legati all’acquedotto. Si tratta di un sequestro cautelativo, perchè il valore del cromo esavalente trovato è inferiore, ma vicino al limite di 50 microgrammi per litro per il cromo totale.

LE ANALISI hanno rilevato una presenza elevata anche se entro il limite, ma la procura ha preferito prendere i provvedimenti per evitare brutte sorprese. Il sequestro è stato messo in atto dal Nita, il pool investigativo a tutela dell’ambiente che opera su disposizione della Procura di Brescia e che sta controllando la qualità dei pozzi del Bresciano, per garantire che l’acqua che arriva nel bicchiere sia sicura al cento per cento.

GLI INVESTIGATORI hanno sequestrato anche altri tre pozzi privati: qui il valore limite di 50 microgrammi per litro di cromo totale era superato. I pozzi sequestrati sono, come detto nella zona sud della città. Già lo scorso novembre nella stessa zona era scattato il sequestro di altri tre pozzi, non collegati alla rete dell’acquedotto, ma leagti a tre cascine del villaggio Sereno.

Nei pozzi delle tre cascine erano stati trovati valori impressionanti: 150 microgrammi per litro.

Chi all’epoca aveva ispezionato i pozzi aveva assicurato che l’acqua era gialla a causa della presenza elevata di cromo.

IN PRECEDENZA erano stati chiusi il pozzo di Chiesanuova 1 e quello di via Cacciamali. I tre pozzi privati e i due sequestrati per primi sono decisamente vicini. I due pozzi erano stati chiusi a maggio dopo il sequestro della Baratti e Inselvini, azienda galvanotecnica di via Istria, che aveva avuto una fuoriuscita di cromo dalle vasche per la cromatura.

IN ZONA erano stati effettuati alcuni carotaggi, prelievi del terreno per valutare il grado di contaminazione. I risultati non erano stati incoraggianti: picchi di 18mila microgrammi per chilo di cromo nel terreno. L’intero terreno è stato sottoposto a bonifica, ad effettuare le operazioni era stata incaricata l’azienda. Anche il terreno era stato trovato giallo, anche questa chiaro indizio che la terra aveva assorbito una quantità importante di cromo. Un ritrovamento che aveva allarmato per la massiccia presenza della sostanza cancerogena.

Ora il nuovo sequestro che ripresenta il problema dell’acqua a Brescia.

LA PROCURA non molla la prese e le indagini sulla condizione dell’acqua a Brescia continua. Non esiste una mappatura completa dei pozzi privati, ma gli investigatori stanno effettuando controlli a tappeto, stanno setacciando la città. Ma i risultati non sono tranquillizzanti: dieci pozzi chiusi in pochi mesi non sono un segnale positivo. Anche perchè il cromo esavalente è una sostanza chimica con cui è meglio non scherzare.

Wilma Petenzi

da Bresciaoggi

Una montagna di balle agosto 24, 2009

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LETTERA DI PATRIZIA GENTILINI agosto 24, 2009

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Lettera al direttore inviata ai quotidiani dell’Emilia:

Forlì 1 agosto 2009
Gentile Direttore,
la recente scomparsa di giovani e giovanissimi per cancro nel nostro territorio ha riempito le cronache nelle ultime settimane: passata l’emozione del momento e lasciando perdere gli interrogativi che i singoli casi suscitano e su cui anche la Magistratura indaga, vorrei tornare a riflettere su questo tema così scottante. Riconosco che, specie il primo agosto, sarebbe più normale pensare alle ferie e cercare svago e distrazione, ma ci sono purtroppo problemi dai quali non ci si può distrarre, se non altro perché nessuno può ritenersene immune: secondo gli ultimi dati dei Registri Tumori in Italia un uomo su due ed una donna su due è destinato a vedersi diagnosticare un cancro nel corso della vita. Al di là delle benevole favole che qualcuno, da decenni, continua a raccontare e cioè che la soluzione del problema cancro è a portata di mano, che si tratta di un effetto legato solo all’ invecchiamento, che fra 10 anni nessuna donna più morirà per cancro alla mammella, la realtà è ben altra ed è sotto gli occhi di tutti.

Di fatto l’età di insorgenza dei tumori si è abbassata straordinariamente: da una recente ricerca risulta che in Italia gli interventi per cancro alla mammella in età giovane sono cresciuti in sei anni del 28.6%,e se da un lato diminuisce l’incidenza dei tumori correlati al fumo, specie nei maschi, sta drammaticamente aumentando l’incidenza di tumori che nulla o quasi hanno a che fare col tabagismo: linfomi, leucemie, cancro a rene, pancreas, prostata, tumori cerebrali ormai sempre più correlati anche con l’uso del telefonino…. I tumori nell’infanzia poi sono in drammatico aumento: in Italia +2% annuo (doppio rispetto alla media europea) e tra i bambini sotto l’anno di età l’incremento è addirittura del 3.2% annuo. Vorrei anche ricordare che l’incremento di cancro è solo la punta dell’iceberg del danno complessivo alla salute che stiamo recando ai nostri bambini: mi riferisco all’aumento di disturbi neuropsichici, intellettivi, relazionali, del comportamento, fino all’autismo, per non parlare dell’incredibile incremento di patologie allergiche, respiratorie, endocrino – metaboliche, diabete, disturbi alla tiroide, criptorchidismo, ecc. Cosa sta succedendo ?
Non sarà che ciò che alcuni medici, spesso definiti “allarmisti”, sostengono da anni è tragicamente vero?.
Vi invito a fare un semplice ragionamento: cosa mai vi può capitare se camminate in un campo minato? E’ ovvio che tante più mine sono state disseminate tanto più è probabile incapparci e saltare per aria….. Così è per il cancro e le “mine” cui mi riferisco sono cancerogeni noti da decenni quali benzene, arsenico, nichel, cromo, cadmio, piombo, diossine, per non parlare di PCB, particolato, pesticidi…. che continuiamo a riversare intorno a noi e di cui mai nessuno parla, visto che solo la CO2 ( che non è un veleno!) sembra meritare l’onore delle cronache! Da dati ufficiali emerge, ad es., che in Italia, nel pieno rispetto dei limiti di legge, abbiamo immesso in un anno in aria ed acqua: benzene 715.6 ton, arsenico 8.0 ton, cadmio 3.0 ton, cromo 140.0 ton, nichel 80.6 ton. L’ inventario europeo delle diossine ci dice che in un anno nel nostro paese ne sono state prodotte 558 grammi, ovvero, in media, circa 1,5 g al giorno: può sembrare poco ma rappresenta la dose massima tollerabile per oltre 10 miliardi (!) di persone… Sapendo che si tratta di molecole che hanno tempi di dimezzamento di decine/centinaia di anni e che quindi ogni nuova dose si aggiunge alla precedente, come la mettiamo? La nostra regione poi è al primo posto per uso di fitofarmaci e spargiamo in media 5.7 kg di prodotti chimici per ettaro. Ci siamo mai chiesti dove vanno a finire tutti questi veleni? Purtroppo ovunque e anche dove non vorremmo mai trovarli, ad esempio nel sangue del cordone ombelicale in cui sono centinaia le sostanze chimiche tossiche, cancerogene e nocive che si ritrovano stabilmente: qualcuno può pensare, in totale buona fede di assolverle?
Da tempo è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti ed agire per ridurre l’esposizione delle popolazioni agli agenti tossici promuovendo la Prevenzione Primaria.
Non è necessario per fare questo conoscere i minimi dettagli del processo della cancerogenesi o il ruolo che ogni singolo agente riveste: la letteratura segnala ormai, su larga scala ed in individui sani, come l’espressione di geni “chiave” si modifichi a seconda dell’esposizione a tossici ambientali e di conseguenza si alterino funzioni cruciali del nostro corpo aprendo la strada all’insorgere di neoplasie e non solo.
Il fallimento dell’approccio “riduzionista”, il vecchio paradigma secondo cui si analizza un agente per volta, senza tenere conto delle innumerevoli variabili biologiche e che non permette mai o quasi di giungere a conclusioni esaustive, è ormai sotto gli occhi di tutti. Fortunatamente nel mondo si infittisce la schiera di medici e ricercatori indipendenti che invocano un cambio di rotta nella strategia della guerra contro il cancro, ossia una drastica riduzione della esposizione ad agenti tossici e nocivi in tutti gli ambiti di vita, l’unica strada che finora ci si ostina a non imboccare con decisione. Eppure, in quei rari casi in cui questo si è fatto, i risultati non sono mancati: in Svezia, dove trenta anni fa sono stati messi al bando determinati pesticidi, seguendo le indicazioni di medici coraggiosi, oggi si registra una riduzione nella incidenza dei linfomi.
Si tratta di una strada difficile, che va contro enormi interessi, economici e non solo. M. Plank (premio Nobel per la Fisica) ci ricorda che “ i vecchi paradigmi vengono abbandonati solo quando coloro che su di essi hanno costruito la propria carriera e fortuna sono morti”.
Ma ricordiamo anche le parole di Samuel Epstein, un grande medico americano:”quasi tutti gli americani conoscono le pene causate dal cancro a parenti e amici. Il crimine è che molti di questi tumori sarebbero evitabili”; se trasferiamo queste parole all’infanzia ed alle giovani generazioni l’obbligo di abbandonare i vecchi paradigmi e di passare dalle parole ai fatti diventa ancora più pregnante e credo convenga a tutti noi riflettere, anche ai primi d’ agosto e sotto l’ ombrellone, sulla necessità di fare cambiare idea a chi di dovere prima che sia davvero troppo tardi per tutti !

Patrizia Gentilini, Oncoematologo
Associazione Medici per l’ Ambiente ISDE Italia

Vergogna: Gasparri-Dell’Utri contro il termodinamico italiano agosto 6, 2009

Posted by bresciapoint in ambiente, politica, salute.
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Puntuale, come il cliente in un blind-date con la escort di turno, ecco arrivare la mozione Gasparri-D’Alì-Quagliarello-Dell’Utri, presentata al senato il 14 luglio 2009, ostativa allo sviluppo del solare termodinamico italiano.

Età media 57 anni, giocando una partita a brain-training, questi uomini probabilmente si vedrebbero assegnare dal Dr.Kawashima un età cerebrale di gran lunga superiore a quella realmente posseduta.
Da dove possano attingere le necessarie competenze, a meno di improvvisate faziose e costose consulenze (per le tasche degli italiani), per presentare una mozione a sfavore dello sviluppo del CSP italiano risulta poi essere un mistero:

D’Ali 58 anni Laureato in giurisprudenza.
Quagliariello 49 anni Laurea in scienze politiche
Gasparri 53 anni Maturità classica
Dell’Utri 68 anni Laurea in giurisprudenza

Fuori luogo, e mal supportato numericamente, è il confronto presentato nella mozione, tra le tecnologie CSP e nucleare in termini di ore equivalenti e di ground-ratio.
Subdolo è poi il messaggio che lanciano poi i quattro moschettieri firmatari, invitando il governo a persistere nell’attuazione del piano energetico nazionale (che contiene il rilancio del nucleare), e a puntare su tecnologie più vantaggiose quali fotovoltaico, eolico e biomasse:
Ccà nisciuno è fesso.

Come è possibile non cogliere le potenzialità di sviluppo della filiera solare termodinamica in termini di occupazione e acquisizione di competenze, sembra essere un vero mistero:
l’installazione di 300-500 MWe di potenza elettrica da CSP, entro il 2016, apre ulteriori scenari di occupazione nel campo delle FER e risulta essere propedeutica all’export della tecnologia e al trasferimento di know-how italiano nel mondo:
business-2-business.

La Spagna questo ce lo sta insegnando.
Siamo l’Italia, mi chiedo cosa stiamo ancora aspettando.

di: Alessandro Caffarelli

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